NEGLI EDIFICI IL GAS RADON E’ PERICOLO ALLA SALUTE: SI INTERVIENE CON I SISTEMI DI MITIGAZIONE

La parola all’Esperto in interventi di risanamento gas radon geom. Marco Rossato

Il gas radon è un gas radioattivo che si forma naturalmente dalla disintegrazione di uranio e torio presenti nel terreno, nelle rocce e nell’acqua. È inodore, insapore e incolore, ed è considerato la seconda causa più comune di cancro ai polmoni dopo il fumo di sigaretta.

Anche se il radon è presente ovunque, la sua concentrazione può variare notevolmente da una regione all’altra. Negli edifici residenziali, luoghi di lavoro, scuole, ospedali, locali commerciali, palestre, il radon può accumularsi a livelli pericolosi se non ci sono adeguate misure di controllo. Il radon proveniente dal suolo può infiltrarsi all’interno degli edifici attraverso le fessure nelle fondamenta, le crepe nei pavimenti, le tubazioni di scarico e i condotti di ventilazione. Una volta all’interno di un edificio, il gas si accumula e può raggiungere concentrazioni dannose per la salute. Per limitare i rischi è necessario valutare la sua presenza e se i valori superano i 300 Bq/mc occorre procedere con interventi di mitigazione.

La mitigazione del radon è qualsiasi processo o sistema utilizzato per ridurre le concentrazioni di radon negli edifici. L’obiettivo del sistema di mitigazione del radon è quello di ridurre il livello di radon indoor il più basso possibile, infatti oltre i 100 Bq le persone sono esposte ad un rischio maggiore e ogni 100 Bq in più il rischio aumenta del 16%.

Il tipo di fondazione di una casa o in genere di un edificio aiuta a stabilire il sistema di mitigazione del radon che funzionerà meglio. Un professionista autorizzato, come l’esperto in interventi di risanamento del radon deve determinare il sistema di mitigazione da installare e può condurre alcuni test diagnostici per stabilire dove posizionare l’impianto.

I sistemi di mitigazione del radon possono essere passivi oppure attivi; questi ultimi utilizzano un ventilatore per estrarre continuamente l’aria dal terreno e la scaricano all’esterno attraverso un tubo che termina solitamente oltre la linea del tetto. Il tubo in pvc o in rame può essere posizionato all’interno o all’esterno della casa e sfiatare lontano da finestre e aperture. Inoltre, le crepe ed ogni tipo di fessura dovranno essere sigillate. La sigillatura contribuisce a limitare il flusso di radon e rende più efficace il sistema di mitigazione.

La ventola, di aspirazione va alloggiata in uno spazio privo di aria condizionata, come una soffitta non abitabile, un garage o all’esterno per evitare che il radon si riversi in casa e il rumore della ventola in azione disturbi gli occupati dell’immobile; è collegata ad una scatola elettrica, munita di allarmi che si azionano laddove la ventola non dovesse funzionare correttamente.

Il pozzo di aspirazione viene scavato sotto il pavimento o in zona limitrofa all’edificio, dove attraverso un tubo posizionato ad una profondità di almeno 2 mt, opportunatamente forato e alloggiato nella ghiaia permette la fuoriuscita del radon dal suolo sottostante l’edificio.

Guida in 10 passi al processo di mitigazione del radon

Prima della mitigazione

1. Attraverso i dosimetri, da richiedere ad un laboratorio accreditato (che fornirà tutte le informazioni per posizionarli negli ambienti) si eseguono le misure per verificare le eventuali concentrazioni del radon. Il laboratorio rilascerà un certificato con le concentrazioni rilevate del gas radon.
2. Se queste misure superano i 300 Bq/mc occorre contattare i professionisti autorizzati della tua zona per la mitigazione del radon e richiedere un preventivo .
3. Il professionista esegue un sopralluogo per pianificare come costruire il sistema di mitigazione.
4. Elabora il preventivo e lo sottopone alla tua attenzione.
5. Esaminate le varie offerte si procede alla scelta, che autorizza il professionista a richiedere le necessarie autorizzazioni per realizzare l’opera.

Durante la mitigazione

6. Il professionista può eseguire test diagnostici per garantire la corretta dimensione della ventola e la corretta installazione.
7. Con l’ausilio della ditta individuata realizza l’intervento e sigilla professionalmente crepe e aperture.
8. Il professionista supporta la ditta con gli elaborati progettuali per realizzare il sistema di mitigazione del radon.

Post mitigazione

9. Il professionista fornisce una spiegazione completa di come funziona il sistema al proprietario della casa o all’esercente in caso di luoghi di lavoro.
10. Procede a verificare l’efficacia dell’impianto con nuove misurazioni e redige un piano di manutenzione.

L’impianto va verificato ogni volta che si eseguono lavori di ordinaria o straordinaria manutenzione e rivalutato ogni 4 anni con nuove misure, che permettono di stabilire se necessitano misure correttive laddove i livelli abbiano superato la soglia dei 300 Bq/m3 per gli edifici esistenti e 200 Bq/mc negli edifici realizzati dopo il 31/12/2024.

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