
Data: 11 Febbraio 2026 (ore 14,30 alle ore 18,30)
Modalità di erogazione: F.A.D. sincrona su piattaforma ZOOM
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La domanda di iscrizione compilata in ogni sua parte con la copia del versamento vanno inviate a: info@tecnicieprofessione.it entro il 30 Gennaio 2026
Obiettivi:
Il corso è progettato per rafforzare le competenze tecnico-scientifiche legate alla presenza del gas radon negli edifici, siano essi pubblici o privati. Il modulo formativo di 4 ore è rivolto agli operatori già qualificati come Esperti in interventi di risanamento gas radon, figura introdotta dal D.Lgs. 101/2020 e successive modifiche, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo dei tecnici dell’edilizia nella tutela della salute pubblica.
Il Decreto Legislativo 101/2020, in attuazione della Direttiva Euratom 59/13, stabilisce l’obbligo di misurazione del radon in ambienti abitativi e lavorativi, imponendo interventi correttivi qualora la concentrazione superi i 300 Bq/m³. Dal 1° gennaio 2025, per le nuove costruzioni, il limite massimo consentito è statao fissato in 200 Bq/m³.
Il radon è un gas radioattivo di origine naturale, altamente nocivo per la salute umana. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) lo ha classificato come agente cancerogeno di Gruppo 1, identificandolo come la seconda causa di tumore polmonare dopo il fumo da tabacco. Le principali fonti di emissione includono il suolo, i materiali da costruzione e, in alcuni casi, l’acqua. In condizioni favorevoli, il gas può infiltrarsi negli edifici, accumularsi e rappresentare un rischio significativo per gli occupanti.
Il modulo offre un aggiornamento mirato per chi già opera nel settore e possiede la qualifica di Esperto in interventi di risanamento gas radon.
PROGRAMMA
Interazione fra radon / indoor air Quality /efficientamento energetico. Aerazione degli ambienti confinati. La ventilazione naturale e la VCM. Test di verifica
Crediti formativi: La partecipazione all’evento consente l’assegnazione di 4 CFP. Per i geometri, l’accreditamento avverrà automaticamente, mentre ingegneri, architetti e periti dovranno richiedere il riconoscimento dei crediti presso il proprio ordine professionale, seguendo le normative e procedure previste.

