
La depressurizzazione del radon è una tecnica di risanamento ambientale che interviene direttamente sul sottosuolo degli edifici per impedire l’ingresso del gas radon negli ambienti interni. Il radon, gas radioattivo naturale prodotto dal decadimento dell’uranio presente nel terreno, tende a risalire attraverso le microfessure delle fondazioni e a concentrarsi negli spazi chiusi, dove può raggiungere livelli pericolosi per la salute umana. Incolore, inodore e insapore, il radon è particolarmente insidioso perché non percepibile sensorialmente, e rappresenta la seconda causa di tumore ai polmoni dopo il fumo di sigaretta.
La tecnica della depressurizzazione si basa su un principio fisico semplice ma efficace: creare una zona a pressione inferiore sotto l’edificio, in modo da intercettare il radon prima che possa penetrare all’interno. Questo si ottiene mediante la realizzazione di un pozzo radon, una cavità scavata nel terreno sotto la platea di fondazione o in prossimità dell’edificio, riempita con materiale drenante come ghiaia grossolana.
All’interno del pozzo viene inserito un tubo di raccolta, generalmente in PVC, che convoglia l’aria contenente radon verso l’esterno grazie all’azione di un aspiratore meccanico. Il ventilatore, installato lungo il tubo o all’estremità superiore, genera una depressione costante che aspira il gas dal sottosuolo e lo espelle all’esterno, impedendone l’accumulo negli ambienti abitati.
Affinché il sistema sia realmente efficace, è indispensabile che la depressurizzazione sia sempre accompagnata da un’accurata sigillatura delle superfici di contatto con il terreno. Fessure, giunti, passaggi impiantistici e punti di discontinuità nelle fondazioni devono essere trattati con materiali impermeabilizzanti e sigillanti specifici, in grado di impedire il passaggio del radon anche in presenza di depressione. La sigillatura non solo migliora l’efficienza del sistema, ma ne riduce il fabbisogno energetico, evitando dispersioni e garantendo una maggiore stabilità della pressione negativa.
Il sistema può essere installato sia in edifici esistenti sia in nuove costruzioni, ma la sua efficacia dipende da diversi fattori.
La permeabilità del terreno è fondamentale: suoli sabbiosi o ghiaiosi favoriscono la diffusione della depressione, mentre terreni argillosi o compatti ne limitano l’efficacia. Anche la conformazione delle fondazioni incide: la presenza di una platea continua o di cordoli perimetrali facilita l’azione del sistema, mentre strutture discontinue o con vespaio aerato richiedono soluzioni integrate. La progettazione deve essere affidata a tecnici qualificati, che valutano la distribuzione del radon, le caratteristiche geotecniche del sito e la geometria dell’edificio, per dimensionare correttamente il pozzo, il tubo e il ventilatore.
Dal punto di vista operativo, la realizzazione del pozzo comporta interventi invasivi sul pavimento, con la necessità di perforare la platea e installare il sistema di aspirazione. Tuttavia, una volta attivato, il sistema garantisce una riduzione significativa delle concentrazioni di radon, con effetti estesi a tutta l’area influenzata dalla depressione, che può raggiungere un raggio di 6–10 metri attorno al punto di aspirazione. La manutenzione periodica del ventilatore e il monitoraggio delle concentrazioni sono essenziali per garantire la continuità dell’efficacia nel tempo.
In Italia, la normativa vigente impone limiti sempre più stringenti alla concentrazione di radon negli edifici. Il Decreto Legislativo 101/2020 e il successivo D.lgs. . 203/2022 stabiliscono valori massimi di riferimento: 300 Bq/m³ per edifici esistenti e 200 Bq/m³ per nuove costruzioni a partire dal 2025. Nei luoghi di lavoro, è obbligatorio il monitoraggio con dosimetri passivi e, in caso di superamento dei limiti, l’adozione di misure correttive come la depressurizzazione.mobili.
Gli interessati alla qualifica di Esperto in interventi di risanamento gas radon possono scrivere a: info@tecnicieprofessione o telefonare a: 3355314139 – 3792362491
Per contattare un Esperto in Interventi di Risanamento clicca qui
