
Costruire un pozzetto antiradon è una delle tecniche più efficaci per mitigare la presenza di gas radon negli edifici, soprattutto quelli con fondazioni a platea.
Il pozzetto antiradon è una soluzione efficace per ridurre il gas radioattivo proveniente dal suolo. Può essere del tipo passivo o attivo, e va progettato in base alle caratteristiche del terreno e alla normativa vigente. La versione attiva prevede un aspiratore e garantisce maggiore efficacia soprattutto in terreni poco permeabili.
Tipologie di pozzetto antiradon
1. Pozzetto passivo
- Non richiede energia elettrica.
- Sfrutta il tiraggio naturale e la differenza di pressione tra suolo e atmosfera.
- Componenti:
- Camera di raccolta (ghiaia o blocchi drenanti)
- Tubi di ventilazione (diametro ≥ 110 mm) fino al tetto. Fissare il tubo con staffe metalliche ogni 1–1,5 metri per evitare vibrazioni.
- Griglia o copertura protettiva
2. Pozzetto attivo
- Include un ventilatore elettrico per aspirare il radon.
- Componenti:
- Pozzetto simile al passivo
- Ventilatore specifico per radon (silenzioso e a basso consumo)
- Sistema di monitoraggio (opzionale)
Fasi di costruzione
Fase 1: Analisi e progettazione
- Studio geologico del sito
- Misurazione della concentrazione di radon
- Scelta tra sistema passivo o attivo secondo normativa (es. D.Lgs 101/2020 – Dlgs 203/2022)
Fase 2: Scavo e preparazione
- Scavo profondo 0,8–1,2 m
- Letto drenante con ghiaia lavata
- Inserimento di cassaforma (PVC, PE o cemento)
Fase 3: Installazione canalizzazione
- Collegamento verticale fino al tetto
- Installazione ventola (solo per impianto attivo)
- Sigillatura dei punti di attraversamento
- Installa un terminale antivento o cappellotto per evitare l’ingresso di pioggia e insetti
Fase 4: Test e messa in opera
- Verifica della depressione (per impianto attivo)
- Misura della concentrazione di radon indoor prima e dopo i lavori
- Eventuale sigillatura di crepe e giunti
Considerazioni tecniche
Costo medio: fino a 1500 €, variabile in base alle opere murarie.
Ogni pozzetto ha effetto fino a 6–10 metri di raggio.
L’efficacia dipende dalla permeabilità del terreno.
Riduzione del radon: 70–95%.
Dettagli da non trascurare
- Evita curve strette nella tubazione: riducono il flusso.
- Sigilla bene tutte le giunzioni con mastice o guarnizioni.
- Se il sistema è attivo, prevedi un interruttore dedicato e protezione elettrica.
Un tecnico affidabile spiega chiaramente ogni fase e ti guida verso la soluzione più sicura ed efficace.
Gli interessati alla qualifica di Esperto in interventi di risanamento gas radon possono scrivere a: info@tecnicieprofessione o telefonare a: 3355314139 – 3792362491
