PROTEGGI TE STESSO E LA TUA FAMIGLIA DAL GAS RADON

Il radon è la seconda causa principale di cancro ai polmoni dopo il fumo di sigaretta. Se fumi e vivi in una casa con alti livelli di radon, aumenti il rischio di sviluppare il cancro ai polmoni. Far testare la tua casa è l’unico modo efficace per determinare se tu e la tua famiglia siete a rischio di elevata esposizione al radon. Se le concentrazioni superano i 300 Bq/m3 è necessario che ti rivolgi ad un tecnico specializzato in interventi di risanamento gas radon, che è munito di un attestato conseguito con la partecipazione ad un corso di 60 ore erogato secondo le modalità di cui al D.lgs 1001/2020

Il gas radon negli edifici

Il radon è un gas radioattivo che si forma naturalmente quando l’uranio, il torio o il radio, che sono metalli radioattivi, si rompono nelle rocce, nel suolo e nelle acque sotterranee. Le persone possono essere esposte al radon principalmente respirando l’aria che passa attraverso crepe e spazi vuoti nelle case e negli edifici in genere. Poiché il radon proviene naturalmente dalla terra, le persone sono sempre esposte ad esso.

L’Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti e l’ufficio del Surgeon General stimano che il radon sia responsabile di oltre 20.000 decessi per cancro ai polmoni ogni anno negli Stati Uniti. L’Italia è anch’essa esposta al gas Radon essendo il nono Paese al mondo più radioattivo. Quando si respira radon, le particelle radioattive del radon possono rimanere intrappolate nei polmoni. Nel corso del tempo, queste particelle radioattive aumentano il rischio di cancro ai polmoni. Potrebbero essere necessari anni prima che compaiono problemi di salute irreversibili.

Le persone che fumano e sono esposte al radon sono a maggior rischio di sviluppare il cancro ai polmoni. Il Decreto Legislativo n.101/2020 ha stabilito che le concentrazioni massime ammesse in un edificio sono 300 Bq/m3; nei nuovi fabbricati dal 2024 tale concentrazione scenderà a 200 Bq/m2, avvicinandosi al valore raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di 100 Bq/m3.

Le tue possibilità di contrarre il cancro ai polmoni dal radon dipendono principalmente da:

  • Quanto radon c’è nella tua casa, il luogo in cui trascorri la maggior parte del tuo tempo (ad esempio, le principali zone giorno e notte)
  • La quantità di tempo che trascorri a casa tua
  • Che tu sia un fumatore o che abbia mai fumato
  • Sia che tu bruci legna, carbone o altre sostanze che aggiungono particelle all’aria interna

Le probabilità di contrarre il cancro ai polmoni sono più alte se la tua casa ha livelli elevati di radon e fumi o bruci combustibili.

Metti alla prova la tua casa per il radon

Monitorare la casa o verificare che il tuo datore di lavoro abbia provveduto secondo la normativa vigente è l’unico modo efficace per determinare l’esposizione ad alti livelli di radon. I passaggi che è possibile adottare per misurare e ridurre i livelli di radon includono:

  • Acquisto di un kit per il test del radon presso laboratori certificati. Le Agenzie Regionali di Protezione Ambientale (ARPA) sono organizzate, come ad esempio l’Arpa Friuli Venezia Giulia, che offre il servizio a condizioni economiche e qualitativamente qualificato. Anche l’Enea offre servizi analoghi.
  • Le misure attendibili vanno eseguite nell’arco dell’anno.
  • Il test è economico e facile: dovrebbero essere necessari solo pochi minuti del tuo tempo. Richiede l’apertura di un pacchetto e il posizionamento di un piccolo dispositivo di misurazione in una stanza e lasciarlo lì per il periodo desiderato. I test a breve termine possono richiedere da pochi giorni a 90 giorni. I test a lungo termine richiedono un anno. Più lungo è il test, più i risultati sono attendibili per la tua casa e il tuo stile di vita.
  • Invio del kit a fonti appropriate per determinare il livello di radon
  • Riparare la tua casa se i livelli di radon sono alti, affidandoti a un Tecnico Qualificato in Interventi di Risanamento Gas Radon.

Come individuare un Tecnico abilitato

L’Esperto in interventi di Risanamento radon è la persona che possiede le abilitazioni, la formazione e l’esperienza necessaria per fornire indicazioni tecniche ai fini dell’adozione delle misure correttive per la riduzione della concentrazione di gas radon.

Nello specifico il Decreto Legislativo n.101/2020 prevede che gli esperti in interventi di risanamento radon devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

a) abilitazione all’esercizio della professione di geometra, di ingegnere e di architetto;

b) partecipazione a corsi di formazione ed aggiornamento universitari dedicati, della durata di 60 ore, organizzati da enti pubblici, associazioni, ordini professionali su progettazione, attuazione, gestione e controllo degli interventi correttivi per la riduzione della concentrazione di attività di radon negli edifici.

L’Esperto in interventi di risanamento gas radon, possiede le competenze per affiancare il committente su tutte le attività tecniche e amministrative per individuare il giusto piano di risanamento, anche in relazione alla normativa sull’efficientamento energetico, gli aspetti medico-legali, quelli urbanistici, la valutazione del rischio. Una attività complessa, che riguarda anche la predisposizione della documentazione da esibire agli Enti competenti per le necessarie autorizzazioni in caso di opere edili, nel pieno rispetto della sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, valutate secondo la normativa vigente.

E’ opportuno valutare il tipo di intervento proposto, accertarsi che i livelli siano ridotti dopo l’attività di mitigazione, richiedere un preventivo e accertarsi del possesso dell’attestato comprovante la partecipazione al Corso nelle modalità di cui al punto 2) di cui sopra.

Nel caso dopo l’intervento le concentrazioni non sono diminuite dovrà intervenire un ESPERTO DI RADIOPROTEZIONE

LA PRESENZA DI GAS RADON O DI AZIONI DI RIMEDIO NON RISPONDENTI ALLO SCOPO CREANO CONDIZIONI DI INSALUBRITA’

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