IL GAS RADON E IL DECRETO LEGISLATIVO 101/2020

In Italia il nuovo decreto n.101/2020, impone il monitoraggio del gas radon negli edifici

Il gas radon negli edifici è pericolo per la salute

Nel tentativo di ridurre il tasso di mortalità legato all’esposizione al Radon, in ottemperanza alla direttiva Euratom 2013/59, il 31 Luglio 2020 è stato introdotto in Italia il Decreto Legislativo n. 101, in vigore dal 27/08/2020, in linea con gli altri Paesi europei e Oltreoceano. Tra le novità, la riduzione dei limiti di esposizione a 300 Bq/m3 del gas radon nelle abitazioni, nei luoghi di lavoro, nelle scuole e in ogni attività commerciale, e la creazione di una nuova competenza professionale, l’esperto in interventi di risanamento del gas Radon, che coinvolge geometri, ingegneri e architetti iscritti all’albo.

Il Radon è un elemento chimico naturale che si origina dal decadimento radioattivo dell’uranio presente in alcune rocce granitiche della crosta terrestre. In condizioni ambientali standard il radon è un gas inodore incolore e insapore, che fluttua nel terreno, con maggiore diffusibilità negli strati sabbiosi o ghiaiosi e minore in quelli più compatti, o argillosi. Il suo peso elevato impedisce che si disciolga e liberi nell’aria esterna, ma gli permette di penetrare nei livelli più bassi delle costruzioni dove può essere inalato dai fruitori degli ambienti e danneggiarne la salute.

Il danno alla salute si verifica quando i prodotti di decadimento del radon, inalati, si fissano sull’albero bronchiale e continuano il loro processo di decadimento mediante liberazione di particelle alfa nel lume bronchiale. Tali particelle, espulse dal nucleo atomico, penetrano nelle cellule bronchiali e ne danneggiano tutte le strutture molecolari, tra cui anche quelle del Dna. L’accumulo di lesioni in quest’ultima molecola e in quelle circostanti comporta l’innesco di quei processi molecolari che, infine, esitano nello sviluppo di una neoplasia.

Per la sua diffusione e specificità del meccanismo di azione, l’Organizzazione Mondiale della Sanità lo cataloga come cancerogeno di tipo 1 (al pari del fumo di sigaretta e dell’alcol) e ritiene che il 15% delle neoplasie polmonari siano attribuibili a questo gas, in termini pratici 24.000 morti in Europa e circa 3.300 decessi in Italia.

Nel tentativo di ridurre il tasso di mortalità legato all’esposizione al Radon, in ottemperanza alla direttiva Euratom 2013/59, il 31 Luglio 2020 è stato introdotto in Italia il Decreto Legislativo n. 101, in vigore dal 27/08/2020, in linea con gli altri Paesi europei e Oltreoceano.

Tra le novità, la riduzione dei limiti di esposizione a 300 Bq/m3 del gas radon nelle abitazioni, nei luoghi di lavoro, nelle scuole e in ogni attività commerciale, e la creazione di una nuova competenza professionale, l’esperto in interventi di risanamento del gas Radon, che coinvolge geometriingegneri e architetti iscritti all’albo.

Il decreto legislativo 101/2020 spinge verso una sinergia tra gli ordini professionali e il sistema sanitario per la prevenzione primaria delle patologie che si scatenano negli ambienti indoor, a tutto beneficio della medicina, della qualità edilizia e contribuisce della riduzione della spesa sanitaria pubblica. Si tratta di una grande operazione di prevenzione, attuata in fase progettuale o di risanamento del parco immobiliare esistente, che implica una formazione di alta qualità e che è anche una delle priorità delle politiche del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, finalizzata ad assicurare al Paese tecnici di elevata professionalità. I nuovi Esperti in risanamento gas radon, richiesti dal Decreto Legislativo 101/2020, rafforzano la centralità delle libere professioni nel settore emergente della qualità ambientale.

Tutti i proprietari di attività commerciali, aziende, dirigenti scolastici, gestori di palestre, studi medici, professionali (…) hanno infatti l’obbligo di procedere alle verifiche. Se le concentrazioni non superano i 300 Bq/m3, basterà ripetere le misurazioni dopo otto anni, se invece sono superiori, si dovranno attuare, con l’aiuto di un tecnico esperto, misure correttive entro due anni e ripetere la valutazione dopo quattro. Per le nuove costruzioni la nuova normativa prevede che già dal 2024 il livello di radioattività naturale non debba superare i 200 Bq/m3.

SCARICA IL DECRETO LEGISLATIVO 101/2020

Per informazioni sui corsi scrivi a: info@tecnicieprofessione.it

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